Esame di maturità - Rosa Luxemburg 1985

Esame di maturità

Esame di maturità - Rosa Luxemburg 1985

Esame di maturità … la matura, una delle parole più sentite nei mesi che vanno da settembre a luglio nel quinto anno della scuola superiore. Si è soliti dire che l’esame di maturità non si scorda mai…un po’ come il primo bacio.

E’ un esame che lascia il segno, molte persone lo sognano anche a distanza di anni.

Magari dopo l’esame di maturità se ne sostengono molti altri, all’università, master o di altro tipo; questo esame però ha una connotazione diversa dagli altri, forse perché vicino alla maggiore età o forse perché se ne sente tanto parlare …non lo so, ma così è.

Il mio esame di maturità risale al 1985 all’I.T.C. Rosa Luxemburg, diploma di Ragioniere e Perito Commerciale.

L’esame di maturità era strutturato in due scritti e due orali.

Uno scritto era il tema di italiano e l’altro veniva sorteggiato tra ragioneria e tecnica bancaria.

Per quanto riguarda gli orali venivano estratte quattro materie,  se ne sceglievano due, una certa e l’altra confermata il giorno prima.

Sì sì avete capito bene!! Oltre all’ansia per l’esame di maturità bisognava convivere con il terrore che venisse cambiata una delle materie orali il giorno prima!

La commissione esaminatrice era formata da tutti professori esterni  a noi sconosciuti e da uno dei nostri professori chiamato il “membro interno”, canonizzato a Santo e Beato per tutto l’anno scolastico.

Il nostro membro interno era la grande professoressa di matematica; dalla primavera fino a luglio non c’era giorno in cui non ci rivolgessimo a lei per qualche consiglio, dubbio, problema, ansia…..aiuto!

Unico momento di relax e spensieratezza la gita a Roma, accompagnate dall’altra grande professoressa di ragioneria, durante la quale abbiamo accantonato per tre giorni il Matura-Pensiero-Incubo!

“Non sono ancora uscite, non capisco…l’anno scorso a quest’ora le avevano già dette”

“Ma sì, infatti, ci fanno penare fino all’ultimo! Non ce la faccio più!”

“ Se non escono in questi giorni, come facciamo ad organizzarci? C’e’ poco tempo!”

Questi i discorsi ricorrenti di tutti i giorni fino a quando le strabenedette materie di esame non sono uscite! Ogni sera tutta la mia famiglia incollata al tg per sentire dalla bocca della giornalista “Per tutti gli studenti del quinto anno sono uscite…”

E finalmente la sera del 4 aprile 1985 il grande annuncio !!!

Subito io e le mie compagne ci scriviamo nella chat … aaaaaaahhhhhhhh no no ! Scherzavoooooo !! Chat? Cos’è? Si mangia?

Chat no, ma telefono fisso sì, se in famiglia era libero …altrimenti:

 “Ho bisogno del telefono, lasciatelo libero…vi rendete conto dell’importanza della cosa? Devo parlare con le mie compagne dell’esame di maturità…”

Le materie  annunciate dal tg erano:

tecnica bancaria scritto

ragioneria, geografia, diritto e italiano orale.

Geografia non usciva da una vita! Il nostro mitico insegnante si mette in prima linea!

“Ok allora io porto questa  e tu cosa porti?”

“Ragazze deve esserci equilibrio nella classe sulle materie che scegliete, devono essere portate tutte quante in egual misura …cerchiamo di fare una distribuzione intelligente…se non volete che vi cambino la materia! ”, queste le parole del membro interno e di tutti gli altri insegnanti a ruota.

Nel giro di un paio di settimane ognuna di noi (inclusi i due maschietti) aveva fatto la propria scelta, nella classe c’era un certo equilibrio e si poteva procedere verso il tanto sospirato traguardo.

I due mesi che seguirono furono di ipotesi spaventevoli sull’argomento del tema, sullo scritto di tecnica e sull’orale soprattutto!

“Chissà come sono questi professori? Non ci conoscono, non sanno nulla di noi, come possono valutare una persona in quindici minuti, speriamo tengano conto di tutto il nostro percorso dei cinque anni…bla bla bla”

Le considerazioni erano tutte più o meno di questo genere e assolutamente prive di risposte oggettive, suggellate solo da nostre immaginarie supposizioni.

Le insegnanti avevano voglia a rassicurarci…ma era dura!

Il giorno prima dell’esame scritto noi della 5D siamo andate a casa del membro interno che ci ha preparato un buffet e dopo siamo andate tutte  a messa insieme.

Se ripenso all’attenzione della professoressa nei nostri riguardi, alla condivisione di quel momento, il trovarci insieme e passare qualche ora prima del “lieto” evento…beh chapeau!

E il giorno dopo …voilà …le danze hanno avuto inizio!

Neanche avuto il tempo di assaporare il termine degli scritti che è iniziata la preparazione degli orali, non ricordo quale lettera fosse stata estratta. Mi sembra di essere passata uno degli ultimi giorni…giusto per convivere appieno con la mia sfera emotiva!

Studia e ripeti, studia e ripeti, studia e ripeti. Io ero solita ripetere ad alta voce con un’ asta di acciaio in mano (quella per recuperare i vestiti negli armadi in alto)  con la quale, indicando il muro bianco, chiedevo a degli studenti inesistenti: “ Tutto chiaro questo passaggio? Devo ripetere?”

E se non mi era chiaro ripetevo a loro…cioè a me stessa!!!”

Quache giorno prima del mio orale …ta daaaaaaa …perdo completamente l’uso della voce, la causa sembrò essere lo stress!

L’ansia naturalmente aumentò mista alla preoccupazione di arrivare all’esame afona….un mix esplosivo!

Caramelline, colluttori, sciacqui…in un paio di giorni tornai a parlare di tutto punto…erre moscia inclusa!

Ero pronta! Per pronta intendo…ero in grado di parlare nuovamente…e così è stato, cuore a mille mi sono presentata davanti a quella fila di visi sconosciuti che ascoltavano, interrompevano, chiedevano…per un tempo che mi sembrò infinito, ma fu breve!

Adesso sì un bel sospiro e un bel respiro…finalmente è andata…sia quel che sia.

Una volta finiti gli orali per tutti, ci siamo ritrovati a cena nuovamente in allegria e goliardica compagnia. Ricordo qualche mia imitazione dei professori e professoresse, coadiuvata da alcune compagne.

Eravamo una bella classe! Per scrivere questo articolo ho chiesto nella chat di whatsapp “mitica 5D” alcune precisazioni su eventi che non ricordavo bene…e prontamente sono stata aiutata!

Grazie a tutte e soprattutto buona matura ai maturandi di quest’anno e degli anni a venire!!

2 commenti
  1. Piero
    Piero dice:

    Non ho mai affrontato un esame di maturità, ma comprendo benissimo lo stato d’animo che caratterizza quelle giornate, e non per retorica comunque mi fa pensare che nella vita gli esami non finiscono mai.

    Rispondi

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