Chiesa di Dusino San Michele vista da sinistra

Dusino San Michele – movida anni 80 – prima parte

Eccoli! Li ho visti! Sono là dietro!
1 2 3 per …
Nascondino in atto in una sera qualunque di agosto in via San Rocco…
Si era soliti giocare a nascondino o a guardie e ladri per le vie del paese, si era in tanti dai 11 12 13 anni ai 17 18…tutti insieme.
Stasera ci sei? Davanti alla chiesa?
E quando subito dopo cena si usciva in via san Rocco c’era vita, movimento…mi sento di dire movida usando un po’ di fervida immaginazione.

Via San Rocco, per chi non conoscesse Dusino San Michele, è una delle tre vie centrali del paese e ha il nome del Santo Patrono; attraversa il paese dalla chiesa alla strada statale che porta ad Asti/Torino.
In agosto negli anni 70 e 80 di pomeriggio e sera si popolava di bambini e ragazzi un po’ di tutte le età, c’era sempre via vai di bici, motorini, vespe, moto da regolarità.

E’ bene sottolineare che non esistevano gli scooter e c’erano queste tre grandi categorie di motocicli: i CIAO Piaggio o similari, le vespe 50 ufficiosamente elaborate e le cosiddette moto da cross che a volte partivano, ma il più delle volte bisognava spingerle prima che si accendessero.
Chi dei ragazzini di allora non è andato in bici in via San Rocco, caduto, riandato, ricaduto …in due …in tre sulla stessa bici….Non si fa!! Non si fa!!
Chi non ha impennato con la bici o col motorino in quella via, qualcuno la percorreva per intero su una ruota…Non si fa!! Non si fa!!
San Rocco guardava dall’alto e monitorava la situazione…Speruma an bin!!

Il centro di tutto era però la “piazza della chiesa” che, nelle sere di agosto, era gremita di gioventù…di motorini, bici, vespe e di risate, grida…tutta piena piena piena!
Sì sì, ragazzini,ragazzi, giovani adulti se mai leggerete questi miei pensieri….era così! Verità pura!

Lo so che si fa fatica a crederci, io lo racconto alle mie nipoti e alle ragazzine e loro mi guardano incredule, ma era così. Divertimento puro!
Prima di avere le auto…prima, prima! Quando avevamo le due ruote.
E non si tratta solo di giovani, anche gli adulti di allora erano in girula! Tu uscivi in via San Rocco e trovavi subito qualche vicino e si iniziava a parlare…non so il perché…le dinamiche erano diverse per tutta una serie di motivi, ma c’era molta più gente in giro nonostante i residenti di Dusino San Michele fossero meno di adesso.

Ma torniamo alla chiesa… e a tutti noi seduti sugli scalini o sulle selle dei motorini.
Davanti alla chiesa c’era la Grangia (detta anche Baracca o Baraca in dialetto), il circolo degli alpini con bar e gioco da bocce annesso, luogo accogliente e sicuramente un altro dei sicuri punti di riferimento per tutti.
Gli anziani over 80/90 di oggi hanno passato i pomeriggi e le sere in aperitivi e cene alla Grangia, comitive spassose di mogli e mariti con aneddoti davvero divertenti.
I più sportivi giocavano a bocce, i meno sportivi giocavano a carte, tutti passavano qualche ora in compagnia.
Noi dalla chiesa alla grangia…era un attimo! Giù dalla sella, attraversavi la strada, una bibita o un gelato, riattraversavi la strada, su in sella o sui gradini della chiesa e stavi con gli altri.
E gli altri erano tutti gli altri, tutti quelli più o meno della tua età che erano lì con te, a fare niente, a raccontarsela, a parlare di stupidaggini, ma anche di cose serie. Quello che succede da sempre fra i giovani di ieri, oggi e domani! Era bello tutto quel pasticcio di ruote che si incastravano, di rumore, clacson, campanelli. Era familiare, conosciuto e bello! Era Dusino.

“Chissà dove vanno tutti oggi…”
Questa è la domanda che mi faccio quando passo la sera in estate in via San Rocco e davanti alla chiesa deserte!
“Chissà dove vanno tutti…”

10 commenti
  1. Carlo
    Carlo dice:

    Brava Elena ! Ricordi simili emozioni sovrapponibili…
    La tua voce si emoziona, mi emoziona…
    Ascoltarti e leggerti è un piacere !
    Ti seguo !
    👋

    Rispondi
    • Elena
      Elena dice:

      Che bello aver suscitato delle emozioni. Utilizzando la voce e non solo la scrittura sto sperimentando una cosa nuova ed emozionante…hai colto nel segno! Grazie

      Rispondi
  2. Paola
    Paola dice:

    Che bello! Brava Elena!!
    Che bello che il nuovo anno inizi con il colore del tuo nuovo sito, carico di energia, di vita, di calore NE ABBIAMO BISOGNO!!
    Che bello che la vita vissuta diventi memoria da condividere, con leggerezza e sentimento
    Continua così!!!

    Rispondi
  3. Carlo
    Carlo dice:

    Ciao Elena,
    io sono arrivato da Valfenera quando si girava con i motorini, ma le dinamiche erano molto simili…. era tutto così naturale che sembrava di vivere in un film…..

    Rispondi

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